IN CERCA DI TE

1Questo libro uscirà prossimamente 

A integrazione del suo primo libro, “L’Aldilà è a portata di mano”, l’autrice rafforza ulteriormente il suo invito a prendere atto del fatto che l’Aldilà è un Mondo del quale noi già facciamo parte, e che non ha alcun senso prefiggersi di “lasciare andare” i nostri cari defunti per consentire loro di fare la propria strada, in quanto noi siamo già parte integrante della loro vita, e il nostro amore non può in alcun modo intralciare il loro cammino, ma solo allietarlo.

Il volume, anch’esso imperniato sul concetto che nulla ci separa dai nostri cari se non il dolore, il pregiudizio e la mancanza di aspettativa, si sofferma in apertura in modo particolare sulle dinamiche del lutto: non solo su quello vissuto da chi resta sul piano terreno, ma anche su quello percepito da chi, dopo il trapasso, è testimone a volte impotente del dolore lacerante provocato dalla propria assenza fisica.

Strettamente legato al lutto è l’istinto che ci porta a cercare i nostri cari fra i ricordi fisici che ci legano a loro, trascurando il fatto che essi sono più vivi che mai, non in un qualche luogo misterioso sopra le nuvole, ma proprio qui e ora, accanto a noi, e condividono con entusiasmo i medesimi ricordi che, a causa della nostra cultura, possono per noi essere, al contrario, fonte di grande sofferenza e frustrazione.

Tramite esempi tratti da comunicazioni medianiche, esperienze di premorte e contatti personali, l’autrice esplora ulteriormente le testimonianze che ci descrivono dettagliatamente il Paradiso che ci attende e di cui i nostri cari possono già godere condividendolo con noi, e approfondisce le tecniche che possono consentirci non solo di percepire la presenza dei nostri cari, ma di colloquiare con loro e di godere della loro compagnia, ormai liberi dalle preoccupazioni, malattie, e limitazioni che possano averli condizionati nella vita fisica.

Un cenno particolare è dedicato alle festività, come il Natale, che, lungi dal dover costituire un’occasione di desolazione e smarrimento, possono diventare un momento di comunione speciale con le persone che fisicamente ci sembra di non vedere più, ma che invece ci chiedono con insistenza di poter condividere con noi la loro gioia.

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