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IN CERCA DI TE

1Questo libro uscirà prossimamente 

A integrazione del suo primo libro, “L’Aldilà è a portata di mano”, l’autrice rafforza ulteriormente il suo invito a prendere atto del fatto che l’Aldilà è un Mondo del quale noi già facciamo parte, e che non ha alcun senso prefiggersi di “lasciare andare” i nostri cari defunti per consentire loro di fare la propria strada, in quanto noi siamo già parte integrante della loro vita, e il nostro amore non può in alcun modo intralciare il loro cammino, ma solo allietarlo.

Il volume, anch’esso imperniato sul concetto che nulla ci separa dai nostri cari se non il dolore, il pregiudizio e la mancanza di aspettativa, si sofferma in apertura in modo particolare sulle dinamiche del lutto: non solo su quello vissuto da chi resta sul piano terreno, ma anche su quello percepito da chi, dopo il trapasso, è testimone a volte impotente del dolore lacerante provocato dalla propria assenza fisica.

Strettamente legato al lutto è l’istinto che ci porta a cercare i nostri cari fra i ricordi fisici che ci legano a loro, trascurando il fatto che essi sono più vivi che mai, non in un qualche luogo misterioso sopra le nuvole, ma proprio qui e ora, accanto a noi, e condividono con entusiasmo i medesimi ricordi che, a causa della nostra cultura, possono per noi essere, al contrario, fonte di grande sofferenza e frustrazione.

Tramite esempi tratti da comunicazioni medianiche, esperienze di premorte e contatti personali, l’autrice esplora ulteriormente le testimonianze che ci descrivono dettagliatamente il Paradiso che ci attende e di cui i nostri cari possono già godere condividendolo con noi, e approfondisce le tecniche che possono consentirci non solo di percepire la presenza dei nostri cari, ma di colloquiare con loro e di godere della loro compagnia, ormai liberi dalle preoccupazioni, malattie, e limitazioni che possano averli condizionati nella vita fisica.

Un cenno particolare è dedicato alle festività, come il Natale, che, lungi dal dover costituire un’occasione di desolazione e smarrimento, possono diventare un momento di comunione speciale con le persone che fisicamente ci sembra di non vedere più, ma che invece ci chiedono con insistenza di poter condividere con noi la loro gioia.

“Morendo ho ritrovato me stessa” di Anita Moorjani

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Il sottotitolo di questo libro è “Viaggio dal cancro, alla premorte, alla guarigione“.

“Ho avuto la possibilità di tornare indietro… oppure di restare dov’ero. Ho scelto di ritornare quando ho capito che il ‘paradiso’ è uno stato mentale, non un luogo da raggiungere.”
– Anita Moorjani

“Prima dell’esperienza di premorte, probabilmente per via della mia cultura, pensavo che lo scopo della vita fosse raggiungere il nirvana, ovvero evolversi oltre il ciclo di nascita e morte della reincarnazione e non fare più ritorno alla dimensione terrena. Se fossi cresciuta immersa totalmente nella cultura occidentale, probabilmente il mio scopo sarebbe stato di andare in paradiso. A prescindere dalla cultura di riferimento, questo è un obiettivo piuttosto comune: vivere in modo tale da assicurarsi una vita perfetta nell’Aldilà. Ma dopo la mia esperienza di premorte, ho sentito che le cose stanno diversamente. Anche se so che continuerò a vivere anche oltre questo piano della realtà, e sebbene non abbia più paura della morte fisica, ho perso il desiderio di essere altrove tranne che nel posto in cui mi trovo ora. È interessante notare che sono più radicata nel presente e sono maggiormente focalizzata sulla perfezione della vita insita in ogni istante, invece che concentrata sull’altra dimensione. Ciò è fondamentale, perché il concetto della reincarnazione nella sua forma convenzionale, come vite progressive che si svolgono in modo sequenziale una dopo l’altra, non trova conferma nella mia esperienza di premorte. Mi sono resa conto che il tempo non si muove in modo lineare, a meno che, per percepirlo, non usiamo il filtro del corpo fisico e della mente. Una volta che non siamo più limitati dai sensi terreni, ci accorgiamo che ogni istante esiste contemporaneamente. Sono giunta a pensare che il concetto della reincarnazione non sia altro che una interpretazione, un tentativo di spiegare in modo razionale la simultaneità dell’esistenza. Pensiamo in termini di “tempo che passa”, ma nella mia esperienza di premorte, sembrava che il tempo esistesse in quanto tale e che fossimo noi a spostarci attraverso di esso. Ciò significa che non solo tutti gli istanti temporali esistono simultaneamente, ma anche che nell’altra dimensione possiamo andare più veloci, più lenti o persino a ritroso e lateralmente”.

Ecco un libro che consiglio caldamente a chi è affascinato dalle esperienze di pre-morte e nel contempo ha dubbi o timori circa il concetto di re-incarnazione, quale ineluttabile sequenza di vite con le quali pagheremmo il nostro debito karmico. Va sottolineato che l’autrice di questa toccante testimonianza (che si riferisce a un’esperienza del 2 febbraio 2006, seguita da una rapida e sbalorditiva guarigione) è cresciuta appunto nell’ambito di una cultura, quella induista, che promuove questo pensiero ed è quindi tanto più attendibile quando ci rivela le proprie riflessioni a riguardo.

Questa recensione non vuole naturalmente essere uno spoiler, ma aggiungerò che, avendo letto la versione originale, la collega Katia Prando ha fatto un ottimo lavoro e che il testo contiene altre illuminanti riflessioni su quanto sia preziosa questa vita, specie se, dopo aver rischiato di perderla, si ha l’opportunità di tornare indietro e condividere ciò che si è vissuto.

 

L’Aldilà è a portata di mano

BOOK TRAILER – L’Aldilà è a portata di mano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La medianità è un talento di pochi o esiste per ciascuno di noi la possibilità di rimanere in contatto con le persone care che ci hanno preceduto nel grande viaggio?

Secondo l’autrice, che ha seguito vari corsi sulla medianità professionale ma è anche un’esperta viaggiatrice astrale, tutti possono mantenere i contatti apparentemente interrotti dalla morte del corpo fisico, e molte sono le testimonianze presentate a supporto di questa tesi.

Il testo, tuttavia, prima di illustrare i metodi proposti per perseguire questo scopo, affronta doverosamente il tema del trapasso e della vita dopo la morte secondo le testimonianze pervenuteci da resoconti medianici e dalle affascinanti scoperte di chi, grazie a un’esperienza di premorte, ha avuto l’opportunità di affacciarsi oltre la soglia.

Inoltre, grazie all’esperienza diretta di contatto con i defunti tramite sogni, sogni lucidi, viaggi astrali ed esperienze mistiche vissuti soprattutto nel corso di questi ultimi venticinque anni, l’autrice presenta le proprie conclusioni sul Mondo dello Spirito e su come questo sia direttamente comunicante con il piano fisico, e ne sia anzi nel contempo emanazione ed essenza, nonostante il fatto che nella vita di tutti i giorni tendiamo purtroppo a considerare queste due dimensioni come compartimenti stagni.

Grazie a queste premesse, scopriamo che i nostri cari sono più che mai vicini a noi e desiderosi di rassicurarci, vegliarci e guidarci.

Al di là delle tecniche in sé, che sono alla portata di tutti, il testo si rivela una fonte di grande conforto non solo per chi ha subito una perdita, ma anche per chi, umanamente, si interroga su questo tema che per tanti versi viene purtroppo considerato un grande tabù.

Pagina dell’autrice: https://www.amazon.com/author/giuliajearyknap

Se hai letto questo libro, ti chiedo di voler gentilmente lasciare una recensione alla pagina del libro su Amazon per spiegare:

  • Se ti ha suggerito delle nuove idee
  • A chi lo consiglieresti
  • Quali parti ti sono piaciute
  • Se ti ha offerto un contributo speciale, di cosa si tratta.

Grazie!

NOTA IMPORTANTE PER IL LETTORE: 

Questo libro è stato aggiornato: chiunque abbia gratuitamente scaricato o acquistato la versione kindle tra il marzo del 2014 e il marzo del 2016 potrà scaricare gratuitamente la versione aggiornata sui propri dispositivi di lettura.

Per chiunque abbia acquistato in quel periodo la versione cartacea e volesse ricevere quella aggiornata, potrà fare richiesta della versione PDF segnalandomi il proprio indirizzo e-mail tramite il Contact Form. Grazie! (8 aprile 2016)

 

Kathleen Long Bostrom e “Il Paradiso che cos’è?”

copertina il paradiso che cos'èIl Paradiso che cos’è è un libretto cartonato, ricco di belle immagini colorate e fa parte di un’intera collana destinata a presentare ai bambini in tenera età, in modo semplice e rassicurante, i valori chiave della vita spirituale secondo la Parola di Gesù. In questo caso, il tema è quello della continuità della vita dopo la morte del corpo fisico secondo i medesimi valori spirituali che dovrebbero animare la nostra vita di tutti i giorni e che i bambini sono i primi a incarnare nella loro autenticità, perché non ancora condizionati dai principi dell’Ego, imperniati su concetti come paura, scarsità ed egoismo.

Ricordo che avevo acquistato questo graziosissimo libro tanti anni fa presso un Santuario sito in provincia di Cuneo.

La collana si chiama “DOMANDE di piccoli cuori” e l’autrice, coadiuvata dall’illustratrice Elena Kucharik, si chiama Kathleen Long Bostrom.

Come recita la sinossi, “con poche parole questo libricino, in forma di preghiera, aiuta i bambini a conoscere Dio e la sua promessa di vita eterna. Le ultime pagine, destinate agli educatori, presentano quanto la Bibbia, la tradizione e il magistero della Chiesa dicono sul Paradiso. Sono proposte inoltre alcune preghiere, per insegnare ai piccoli a parlare con Dio. I testi, brevi ed essenziali, sono resi più vivaci da deliziosi disegni a colori”.

Purtroppo, come diversi altri testi di questa collana, edita da Elledici, questo libro risulta ormai irreperibile, anche usato, perché a quanto pare chiunque ne ha una copia non è disposto a separarsene, visto e considerato che è introvabile anche su E-bay e altre librerie che operano nella compravendita di libri usati, e visto anche il prezzo al quale viene venduta su Amazon l’unica copia disponibile. Interpellata telefonicamente la casa editrice sul perché continui a pubblicizzarne l’esistenza (come ad esempio nella pagina ad esso dedicata dalla Elledici, dove risulta associato al modico prezzo di 6,38 € anziché 7,50 ), senza provvedere alla ristampa, mi sono sentita rispondere dall’Ufficio Vendite che il testo è fuori catalogo dal 2012 e che: “Abbiamo deciso di far morire questo libro“.

Sono rimasta senza parole! Non riesco a spiegarmi come, in un mondo in cui i media continuano ad attuare una forma di sistematico terrorismo psicologico, inondandoci di immagini di violenza e di morte, mentre portano avanti contestualmente un invito continuo al consumismo e al materialismo, coloro che, per esempio nel campo dell’editoria, si sono deliberatamente prefissi di offrire dei punti di riferimento spirituale ai più piccoli, agli innocenti che saranno gli adulti di domani, possano usare parole così forti e disumane per spiegare la decisione di togliere dal mercato italiano queste piccole perle di innocenza e spiritualità.

gli angeli chi sonoFra i libri della stessa autrice e della stessa collana attualmente in standby per quanto riguarda la versione italiana, almeno a giudicare dal prezzo al quale viene venduta su Amazon l’unica copia disponibile, è Gli angeli chi sono?. Come recita la sinossi di Elledici “Questo libretto, con poche parole, aiuta i bambini a conoscere Dio nella vita e nelle cose di ogni giorno e a pregare gli Angeli, che li accompagnano e li proteggono. Le ultime pagine, destinate agli educatori, presentano gli Angeli così come ne parlano la Bibbia, la tradizione e il magistero della Chiesa. Sono proposte inoltre alcune preghiere, per insegnare ai piccoli a parlare con Dio. I testi, brevi ed essenziali, sono resi più vivaci da deliziosi disegni a colori“. Tema delicatissimo, quello degli angeli, in considerazione della disparità di modi in cui le varie religioni o i vari filoni di pensiero ritraggono queste creature di puro spirito preposte a guidarci e a salvaguardarci nel nostro percorso terreno. Tema delicatissimo anche in considerazione del fatto che gli occhi e i sentimenti innocenti dei bambini sono proprio quelli che, con maggior facilità, possono coglierne la presenza.

Dio chi seiAnaloga sorte per un libro ancora più profondo, per la tematica che affronta: Dio, chi sei?. Come spiega la sinossi: “Far sentire Dio come un amico e aiutare a sceglierlo come compagno di viaggio: è il dono più grande che si possa fare ai bambini del nostro tempo. Questo libretto, con poche parole, aiuta i bambini a conoscere Dio nella vita e nelle cose di ogni giorno. Le ultime pagine riportano alcune preghiere, per insegnare ai piccoli, dopo averlo conosciuto, a parlare con Dio. I testi, brevi ed essenziali sono resi più vivaci dai deliziosi disegni a colori di Elena Kucharik“.

 

KathyMa per chi studia l’inglese, niente paura! Tutti i libri di Kathleen Long Bostrom (che qui vediamo in una foto scattata in una libreria di Firenze nel 2009) continuano a essere disponibili in lingua originale, e quelli appartenenti alla collana Little Blessings (DOMANDE di piccoli cuori in italiano) sono altresì disponibili in altre 18 lingue. Kathleen, che, con il marito Greg, vive a Carlsbad in California (USA), dove scrive a tempo pieno, ha pubblicato più di quaranta libri su temi attinenti alla spiritualità, prevalentemente destinati ai bambini, vendendone oltre due milioni di copie negli ultimi diciotto anni. Quando è stata in visita in Italia nel 2009, il suo libro Il Paradiso che cosè  era in vendita anche presso la libreria del Vaticano.

Gesù chi seiA questo proposito, del libro di Kathleen Gesù, chi sei?, risultato finalista per il premio 2000 Gold Medallion Award, destinato ai libri di eccellenza nel campo dell’Editoria Cristiana, restano ormai in vendita le ultime copie in lingua italiana, mentre Il Paradiso che cosè, cui questo articolo è dedicato, ha ricevuto una nomination per il premio statunitense a suffragio popolare People’s Choice Award. La domanda è: perché “lasciarlo morire?” proprio in Italia, che si erge a suo dire a centro della spiritualità, professandosi sede del Successore di Pietro e quindi del Fondatore del Cristianesimo?

Chiudo con queste parole tratte dal Vangelo di Matteo, 18 (1-4):

[1] In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: “Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?”.
[2] Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse:
[3] “In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.
[4] Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli.

Evidentemente non sempre le decisioni e le risposte dei “grandi” sono all’altezza dei nostri bambini!

“Abbraciata dalla luce” di Betty J. Eadie

Abbracciata dalla luceabbracciata dalla luce, una delle più toccanti esperienze di NDE (o pre-morte) raccontate in un libro, è la storia vissuta da Betty Eadie, figlia trentunenne di un nord-irlandese e di una indiana Sioux purosangue, nel novembre del 1973, a seguito di complicanze insorte la notte successiva a un intervento di isterectomia parziale, dopo aver dato alla luce ben sette figli.

Questo libro, dopo svariati anni di irreperibilità, è stato finalmente ristampato in lingua italiana, con la bellissima introduzione del Dott. Melvin Morse, medico specialista in pediatria e pioniere nella ricerca sulle esperienze di pre-morte riportate dai bambini, che, come lui stesso afferma, non essendo condizionati come gli adulti da aspettative religiose e culturali, le vivono in modo semplice e naturale.

A causa della separazione dei genitori quando aveva quattro anni, Betty, settima di dieci figli, aveva vissuto la propria infanzia in un collegio cattolico, dove aveva appreso dalle suore nozioni del tutto distorte circa l’esistenza di un “dio” terribile, impaziente e vendicativo, specie nei confronti di chi, essendo indiano, non era cresciuto in quella fede. Il suo innocente animo di bimba aveva altresì assorbito da questo contesto (per nulla raro purtroppo, anche ai giorni nostri) anche idee confuse su ciò che ci aspetta dopo la morte, come quella che l’anima dormirebbe nella tomba fino alla fine dei tempi. Nonostante queste nozioni terrificanti, che l’avevano convinta dell’inevitabilità del fuoco eterno dell’inferno, Betty non aveva mai cessato di pregare e di cercare un rapporto con questo “dio” così distaccato.

Durante la notte, Betty entra per alcune ore in uno stato di morte apparente, se così la vogliamo chiamare (visto che il suo stato non è controllato da monitor), per poi tornare miracolosamente alla vita e, dopo alcuni anni di silenzio sull’esperienza vissuta, descrive in un libro tutto ciò che ha visto e udito, e le meravigliose sensazioni sperimentate.

Il suo spirito, come riferisce, aveva in quell’occasione abbandonato il corpo, lasciato la stanza dell’ospedale e, dopo un rapido saluto alla propria famiglia che (inconsapevole di quanto le stava accadendo) si stava preparando per andare a letto, si era inoltrata in un tunnel in fondo al quale splendeva una luce abbagliante.

“Era la luce di Gesù Cristo che volle condurla nell’aldilà, un regno di quiete dove tutti sono felici, ma dove lei non poteva fermarsi perché non si era ancora compiuto il suo destino” recita la sinossi.

Era necessario che tornasse sulla terra e offrisse al prossimo parole di conforto, cosa che Betty farà, nonostante una fase depressiva seguita inevitabilmente al suo ritorno alla vita di tutti i giorni e all’incapacità di spiegarsi o rapportarsi con esso anche a causa della profonda nostalgia che quell’esperienza le aveva lasciato.

Un grande best-seller, un invito ad affrontare i rapporti con gli altri e con Dio in una prospettiva diversa e positiva. Una testimonianza che raccomando a chiunque si interroghi su quanto ci attende dopo questa vita, e soprattutto a chi teme che le informazioni distorte inculcate dalle religioni o dal materialismo sul dopo-vita possano condizionare negativamente il nostro trapasso, specie se siamo persone comuni, persone che in un modo o nell’altro cercano comunque di fare del proprio meglio nella vita di tutti i giorni, sulla base dei valori che sentiamo essere più sani e giusti.

“La crisi della morte” di Ernesto Bozzano

crisi_morteBuon giorno, cari lettori.

Oggi desidero parlare di un libro che considero utilissimo per chiunque si interroghi su cosa avviene nel momento del trapasso, indipendentemente da ciò che ci raccontano le persone che hanno avuto un’esperienza di pre-morte o NDE, persone che cioè sono rimaste clinicamente morte per un periodo di tempo, ma che sono poi tornare alla vita fisica.

È ragionevole ipotizzare che questi episodi, per i quali, come ho avuto modo di precisare qualche giorno fa, esiste tutta una serie di resoconti in italiano consultabili nella Pagina degli Amputati (www.ampupage.it) presentino caratteristiche leggermente diverse dalle esperienze di chi invece, essendo morto in modo “definitivo” ci ha narrato gli eventi tramite comunicazioni medianiche.

Della vita e delle opere di Ernesto Bozzano (1862 – 1943) si parla diffusamente sul sito della Biblioteca Bozzano De Boni al link: http://www.bibliotecabozzanodeboni.it/bozzano.htm.

Un video molto interessante sull’opera di questo grande studioso esiste anche al link:

Il volume, edito per la prima volta da Giuseppe Rocco Editore, Napoli, nel 1930 con il titolo La crisi della morte nelle descrizioni dei defunti comunicanti, è stato successivamente pubblicato da F.lli Bocca Editori nel 1952, ed infine dalla casa editrice Armenia nel 1974 e nel 1998.

Come recita la recensione de’ Il Giardino dei Libri:

In quest’opera, l’autore raccoglie tutte le “rivelazioni trascendentali” con cui gli spiriti dei defunti hanno descritto l’ingresso nella dimensione spirituale che ci attende oltre la soglia dell’esistenza fisica.

Le trenta testimonianze riportate vengono esaminate in uno studio comparato in cui, evidenziando i particolari sui quali concordano gli spiriti comunicanti, si suffraga la loro attendibilità, accreditando un’immagine serena e felice del mondo ultraterreno.

Le narrazioni sono il frutto di comunicazioni ricevute medianicamente nella seconda parte del XIX secolo e nei primi decenni del XX secolo, tutti documentati nella bibliografia fornita dall’autore. Sono confrontati fra di loro in modo critico e razionale, secondo lo stile tipico di questo grande ricercatore.

Consiglio vivamente la lettura di questo testo a chiunque si interroghi sul trapasso e sulle prime fasi dell’esistenza in ambiente spirituale. Le analogie fra i vari resoconti, ma anche le caratteristiche comuni che Bozzano definisce “secondarie”, presentano un quadro della morte completamente diverso dalle idee nebulose che la nostra cultura lascia filtrare nel nostro comune modo di pensare con lo scopo preciso di far sì che la morte rimanga un inesplorabile tabù.

 

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“Mai dire addio” di Patrick Mathews

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Mai dire addio. Racconti di un medium in contatto con l’Aldilà è un libro pubblicato in italiano dalla case editrice Venexia nel 2013. Ecco la sinossi del libro:

La fine della vita fisica non significa che dobbiamo cessare il rapporto quotidiano con i nostri cari che sono trapassati.

L’autore, medium dalla fama internazionale, ci spiega tutto ciò, e rivela che questo legame che prosegue attraverso le dimensioni è d’aiuto sia a noi sulla terra che a chi è nello spirito.

Attraverso una raccolta di episodi toccanti, emozionanti e talvolta divertenti di cui è stato protagonista in quanto medium, e a sezioni dedicate alle domande che gli vengono solitamente rivolte sull’aldilà, Mathews risponde ai quesiti più frequenti sui dubbi e le paure che ci poniamo tutti sulla vita oltre la morte.

Egli inoltre spiega come riconoscere le comunicazioni con gli spiriti e a stabilire un collegamento duraturo con chi è trapassato attraverso semplici pratiche e meditazioni.

A queste parole, desidero aggiungere quello che più mi ha colpito di questo testo per buona parte autobiografico. Mathews descrive con parole semplici la sua storia e in particolare il modo in cui si è reso conto di poter esercitare questo contatto con gli spiriti disincarnati. Così facendo, inserisce anche il riferimento alle tecniche da lui scoperte e impiegate per “sintonizzarsi” con il Mondo dello Spirito, fatto che aiuta il lettore a sentire questa comunicazione, non come un talento raro, appannaggio di pochi eletti, ma come un qualcosa di naturale, di ripetibile nella propria vita, tant’è che, per chi comprende l’inglese, Mathews, sul suo sito (http://patrickmathews.com/), propone delle meditazioni guidate volte a favorire e stabilire questo contatto con l’Aldilà.

Infine, tre argomenti importantissimi che Mathews non solo tocca, ma documenta grazie al materiale emerso dalle sue sedute, sono:

– La conferma che manteniamo la nostra identità personale dopo la morte, e i legami d’affetto con i nostri cari, che risultano dopo il trapasso, amplificati.

– Il concetto, emerso già da molte comunicazioni medianiche negli ultimi due secoli, che soggiorniamo dopo la morte in una sorta di ambiente similterrestre ma spiritualizzato, dove tutto ciò a cui tenevamo in terra è presente e fruibile, indipendentemente dall’espandersi della nostra coscienza spirituale dopo il vero e proprio “risveglio” che la morte costituisce.

– Il fatto che NON SIA ASSOLUTAMENTE VERO che, restando in contatto con i nostri cari trapassati impediamo loro di continuare il proprio percorso spirituale, come tante culture ventilano. A questo proposito, vorrei riproporre qui quanto emerge in una delle sedute citate da Methews, in cui un marito defunto (Fred) parla a sua moglie (Linda), dopo averle offerto ottime prove di identificazione personale. Fred invita caldamente sua moglie a non credere a certi libri che le dicono di “lasciarlo andare” per permettergli di fare la propria strada. «Dove vuoi che vada?» chiede Fred a sua moglie. «Linda, devi capire una cosa: tu fai parte del mio paradiso.»

«In questo libro» come si precisa nell’introduzione «scoprirete che non è vero che dovete lasciare andare qualcuno altrimenti lo trattenete dal passare oltre [inglesismo derivante dall’espressione “to cross over”, in parole povere, morire, portato alla ribalta in Italia dalla serie televisiva Ghost Whisperer (N.d.R.)]. Lo spirito dei vostri cari è e continuerà a essere sempre parte della vostra vita, e non sarà necessario alcun congedo da loro».

La Pagina degli Amputati

claudioLa Pagina degli Amputati (www.ampupage.it) è il primo sito che inserisco fra le risorse di questo blog, in quanto conosco personalmente il Dott. Claudio Pisani che lo ha creato e lo gestisce con impegno meticoloso ormai da quindici anni. Ci siamo conosciuti per caso sul forum di Bruce Moen  (http://www.afterlife-knowledge.com/cgi-bin/yabb/YaBB.cgi) nel 2002, e poi ci siamo conosciuti anche di persona.

Il Dott. Pisani non è un semplice ricercatore nel settore dell’Aldilà, nel campo della sopravvivenza dello spirito dopo la morte del corpo fisico, dei canali e delle metodologie a disposizione per comunicare con l’Altra Dimensione, delle esperienze di NDE, OBE, ADC e via discorrendo. È prima di tutto un medico, che studia quindi questa disciplina dal punto di vista della scienza, offrendo anche agli scettici un’angolazione serena dalla quale valutare l’immenso materiale raccolto e documentato in questi quindici anni.

Inoltre, il Dott. Pisani conosce purtroppo direttamente il dolore indescrivibile che si prova per la perdita di un figlio, e ha coniato per i genitori vittima di questo lutto un nome preciso: amputati. La trovo una scelta decisamente appropriata. Esistono gli orfani, i vedovi, ma per chi ha subito quella che è forse la perdita più terribile che si possa immaginare nel corso della vita di una persona un nome non esisteva. Chiunque abbia un figlio saprà cosa sto cercando di dire. Sentiamo i nostri figli come una parte di noi, ed è assolutamente naturale sentirsi amputati se questo figlio viene fisicamente a mancare. Certo il termine ha anche una valenza più ampia, perché tutte le persone a noi care possono, lasciando questo piano fisico, creare in noi la sensazione di un’amputazione. E infatti sono davvero in tanti a cercare risposte e sollievo sulla Pagina degli Amputati, indipendentemente dalle proprie motivazioni personali.

Ecco perché raccomando calorosamente questo sito a chiunque desideri approfondire in italiano le proprie conoscenze su questa materia.

Da quando lo conosco, il Dott. Pisani ha sempre dedicato il suo tempo libero (che non è certo molto data la sua professione e il suo ruolo di marito e padre) a diffondere conforto e informazione tra chi per un motivo o per l’altro avesse bisogno di saperne di più. Non si contano le traduzioni di articoli e relazioni di NDE ed eventi affini che, grazie al Dott. Pisani sono disponibili in italiano consultando il suo sito. Per quanto riguarda i resoconti di NDE, che sono sicuramente di grande ispirazione e insegnamento per chiunque voglia avvicinarsi al tema del trapasso, segnalo il link http://www.webalice.it/cipidoc/nde0.htm, dove tutto il materiale tradotto è archiviato in maniera facilmente consultabile.

drmoodyIl Dott. Pisani ha anche conosciuto personalmente leader nella ricerca sul dopo-vita, come
Raymond Moody, ed è in stretto contatto via web con molti studiosi del settore, come Schwartz  e Sam Parnia; tiene tutt’ora conferenze sull’argomento, oltre naturalmente a documentare i propri lettori sulle varie iniziative in essere nel nostro Paese.

Frutto dell’encomiabile lavoro del Dott. Pisani è anche il libro: Nicola è accanto a me, edito da Piemme nel 2009, libro in cui testimonia il proprio personale viaggio di ricerca dopo la tragica perdita del piccolo Cocò nel 1994, alla tenera età di sei anni. Attraverso questa ricerca, Il Dott. Pisani è giunto alla mia stessa conclusione: non è necessario essere dotati di una talento particolare per rimanere in contatto con i nostri cari che ci hanno preceduti nell’Aldilà e, nel suo libro, spiega appunto la tecnica per poterci riuscire. libro

Chiudo questo articolo con un ringraziamento particolare al Dott. Pisani per la grande disponibilità che lo ha sempre contraddistinto in questi quindici anni, disponibilità che si traduce nel suo rendersi sempre reperibile sia telefonicamente che via e-mail al fine di offrire conforto e sostegno alle innumerevoli persone a lutto che lo contattano.

Il taglio apolitico e nonconfessionale del suo sito, che viene costantemente aggiornato, lo rende garanzia di una ricerca genuina e altruistica, e prende giustamente le distanze da chiunque possa a vario titolo speculare sul dolore altrui.

Ecco un video clip tratto dall’intervento del Dott. Pisani al seminario dal titolo “Il Mondo Spirituale e la Vita Eterna” tenuto a Roma il  7, 8 e 9 marzo 2014.

La verità sulla reincarnazione

Conforto e sollievo da un concetto spesso ambiguo. Storia di un pesce rosso

Non siamo costretti a rinascere, almeno nel senso tradizionale attribuito a questo concetto.

Questo è il messaggio di fondo che l’autrice, dall’umile punto di vista che la stessa accomuna simpaticamente a quello di un pesce rosso in una boccia, desidera comunicare al lettore.

Come per il suo precedente libro, dedicato alla comunicazione con i cosiddetti “defunti”, anche in questo caso il testo è il risultato di un profondo lavoro introspettivo basato sull’esperienza personale di viaggiatrice astrale e studiosa della medianità.

Scopo dell’autrice è anche fondamentalmente quello di rassicurare chiunque abbia perso una persona cara che la morte non esiste, che non siamo robottini immessi nostro malgrado in un soverchiante e macchinoso sistema di vite, morti e rinascite al di fuori del nostro controllo, e che nella vita non perdiamo mai di vista i nostri cari, MAI, neanche nelle più buie situazioni esistenziali.

Al contrario, il testo presenta l’uomo quale eroico e potente spirito di luce che ha scelto di sottoporsi in via transitoria a una situazione apparentemente limitante per contribuire con coraggio e abnegazione al Grande Disegno spirituale che ci vede protagonisti.

Ancora una volta l’autrice cerca di dimostrare, con esempi tratti dalla vita di tutti i giorni, che il Mondo dello Spirito non è altro che il nostro mondo, che tutti abbiamo una missione di vita che abbiamo scelto al di là dello Spazio e del Tempo e che questa ci guida sempre, nella quotidianità, anche attraverso le persone e le circostanze che sembrano capitare nella nostra vita per caso.

Pagina dell’autrice: https://www.amazon.com/author/giuliajearyknap

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PROMOZIONE GRATUITA DELLA VERSIONE KINDLE ANCORA PER OGGI, DOMENICA 12 GIUGNO 2016